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Exirel® Bait: minime dosi, massimi risultati

La miscela di Exirel® Bait, a base di Cyazypyr®, e Visarel®, esca proteica, permette di controllare i ditteri di frutta, olivo e uva da tavola grazie ad applicazioni localizzate a tutto vantaggio del profilo ambientale e residuale dei programmi di difesa

Fra i parassiti più temuti in frutticoltura ricadono anche alcuni ditteri Brachiceri come Ceratitis capitata (Mosca mediterranea della frutta), Bactrocera dorsalis (Mosca orientale della frutta) e Bactrocera oleae (Mosca dell'olivo). 

Già dalla primavera questi insetti sono presenti come adulti. Poi, nella fase di maturazione dei frutti le femmine vi depongono le uova immediatamente al di sotto della cuticola, tramite ovopositore. Nel volgere di pochi giorni dalle uova schiuderanno le larvette che si approfondiranno nella polpa causando danni di diversa entità. Già di per sé, però, le punture da ovideposizione generano aree che vanno presto incontro a marcescenza: danno, questo, molto visibile, soprattutto su agrumi. 

Oltre a danneggiare i frutti in profondità, la successiva attività trofica delle larve apre anche la via a infezioni fungine che ne completeranno la degenerazione. Se però nelle olive da olio può essere tollerato un minimo danno a carico delle drupe, altrettanto non si può dire per drupacee, pomacee, kaki e uva da tavola. Evidenza, quest’ultima, relativamente recente. In tali casi, infatti, il danno è anche estetico, rendendo i frutti colpiti non più commercializzabili.   

Ditteri Brachiceri: caratteristiche e cicli biologici

Ceratitis capitata: questo insetto è molto diffuso nell’areale mediterraneo, da cui deriva anche il nome comune di Mosca mediterranea della frutta, pur estendendosi fino ai Paesi dell’Europa centrale. Dopo aver svernato nel terreno allo stadio di pupa, Ceratitis capitata darà inizio in primavera ai voli degli adulti, i quali potranno originare 3-4 generazioni nel Nord Italia, arrivando a 6-7 nelle regioni centro-meridionali, caratterizzate da un clima più favorevole al parassita. Ciò permette alla Mosca mediterranea della frutta di colonizzare e attaccare colture a maturazione diversa, spostandosi dalle drupacee alle pomacee, fino agli agrumi in autunno. 

Bactrocera dorsalis: endemica del Sudest asiatico e giunto da tempo anche nel bacino del Mediterraneo, la Mosca orientale della frutta è insetto altamente prolifico e polifago. Oltre 400 sono infatti le specie attaccate, trovando come colture ospiti le principali frutticole quali agrumi, pomacee e drupacee, attaccando anche alcune specie orticole come melanzana, peperone e pomodoro. Le generazioni stimate nel Nord Italia sono 2-3, potendone realizzare anche di successive in condizioni più favorevoli. Di norma, Bactrocera dorsalis teme la siccità e il calore eccessivo, motivo per il quale gli impianti dotati di sistemi di irrigazione possono creare condizioni maggiormente predisponenti a questo insetto. 

Bactrocera oleae: anche questo parassita sverna preferenzialmente come pupa nel terreno, mostrandosi come adulto in primavera. Il ciclo completo da uovo ad adulto si compie in circa 3 settimane, con un rallentamento delle ovideposizioni nei mesi estivi, più caldi, salvo riprendere in tarda estate e in autunno. Variabile il numero di generazioni in funzione delle condizioni climatiche, realizzandone 2-3 nelle regioni a clima più fresco e salendo a 6-7 generazioni negli ambienti più temperati. Ai danni diretti alle olive, causati dalle gallerie scavate dalle larve nella polpa, si aggiungono quelli fisici e chimici dovuti all’irrancidimento degli acidi grassi contenuti nelle drupe, a tutto detrimento della qualità dell’olio da esse estratto. Per tali motivi la soglia di tolleranza verso questo insetto è estremamente bassa.

Exirel® Bait: minime dosi, massimi risultati 

Oltre a soluzioni insetticide per il trattamento a piena chioma, oggi è possibile controllare i ditteri parassiti con soluzioni alternative che minimizzino l’impiego di sostanze di sintesi, ottenendo comunque elevati livelli di efficacia. Fra queste si conferma riferimento tecnico Exirel® Bait, soluzione insetticida abbinata con Visarel®, esca attrattiva di grado alimentare.   

  • Exirel® Bait: formulato come suspo-emulsione, contiene Cyazypyr® in ragione di 100 grammi per litro. La sostanza attiva appartiene alla famiglia chimica delle antranilammidi e offre un meccanismo d’azione innovativo rispetto ad altri insetticidi comunemente impiegati nel controllo delle mosche della frutta e dell’olivo. Cyazypyr® interferisce infatti con i modulatori rianodinici degli ioni calcio presenti nei muscoli degli insetti, causandone la paralisi e la successiva morte (Gruppo Irac 28). Ciò permette a Cyazypyr® di risultare efficace su numerosi fitofagi. Oltre ai ditteri, come le mosche, questo insetticida controlla infatti anche diversi lepidotteri, rincoti, tripidi, afidi e coleotteri. 
  • Visarel®: autorizzato per gli usi fitosanitari al pari di Exirel® Bait, è formulato come liquido solubile e contiene 360 grammi per litro di proteine idrolizzate che fungono da esca proteica attrattiva per le mosche. La sua funzione è quella di attrarre i parassiti in porzioni limitate della chioma delle piante, eliminandole poi grazie alla compresenza di Cyazypyr®. 

Exirel® Bait: campi di impiego

Exirel® Bait è stato autorizzato in prima battuta su olivo e agrumi, ottenendo recentemente l’estensione definitiva all’impiego su kaki. Infine, dal 19 maggio al 15 settembre 2026 è possibile utilizzarlo in deroga su melo, pero, pesco, nettarino e vite da tavola grazie a una autorizzazione per usi eccezionali in base all’Art. 53 del Regolamento (CE) n. 1107/2009. Il suo impiego è sempre inclusivo di Visarel® come esca attrattiva, al fine di ottenere la massima sinergia d’azione fra esca e insetticida. 

La praticità dei combi pack

A favore della praticità di impiego, due sono i combi pack proposti al mercato: uno dedicato agli olivicoltori, ed uno che guarda invece alla frutticoltura e che copre le recenti deroghe ed estensioni di impiego. 

Il primo contiene un flacone da 300 ml di Exirel® Bait e una tanica da 5 litri di Visarel®. Questo combi pack è stato appositamente studiato per trattare 4 ettari di oliveto (75 ml/ha di Exirel® Bait + 1,25 L/ha di Visarel®). Il secondo contiene invece un flacone da 400 ml di Exirel® Bait e una tanica da 5 litri di Visarel®. Confezione sufficiente per trattare 4 ettari di frutteto (100 ml/ha di Exirel® Bait + 1,25 L/ha di Visarel®).

Modalità di impiego

Indipendentemente dal tipo di impianto fruttifero, Exirel® Bait e Visarel® vanno miscelati in volumi d’acqua conformi alla tipologia di applicazione prescelta: "a macchia" (spot) o "in banda". 

  • Trattamenti a “spot”: sono sufficienti 5-10 litri di acqua per ettaro, i quali permettono di trattare tutte le piante coprendo per ciascuna una superficie di 1-2 mq. 
  • Trattamenti in “banda”: sono necessari 50-70 litri di acqua per ettaro, utilizzando gli atomizzatori convenzionali e lasciando aperto solo un ugello in modo da trattare una fascia di 20-30 cm di ampiezza su tutte le file.

Per entrambe le modalità di applicazione, il prodotto va distribuito a un’altezza di 1-2 metri da terra, sui lati Sud o Ovest del frutteto. Ugelli e pressioni di esercizio delle attrezzature devono essere fissati in modo da produrre gocce di 1-3 mm di diametro. Infine, in caso di pioggia superiore a 10 - 15 mm è opportuno effettuare un ulteriore trattamento.

Acqua, tempo, gasolio e prodotto: risorse preziose da non sprecare

Sia con le applicazioni a “spot”, sia con quelle in “banda” si ottengono elevati risparmi di prodotto, di tempo, di gasolio e di acqua, aspetto quest’ultimo che diviene di estrema importanza nei casi in cui gli appezzamenti insistano in zone scarsamente dotate di risorse idriche utilizzabili per effettuare i trattamenti. Inoltre, si minimizza il numero delle operazioni di carico delle attrezzature, grazie all’elevata autonomia di ogni singola miscela fitosanitaria. 

Rispetto a un’applicazione a piena chioma(*) grazie a Exirel® Bait + Visarel® è possibile risparmiare fino a:

  • 93% di acqua
  • 50% di tempo
  • 60% di gasolio
  • 90% di prodotto fitosanitario

Tempistiche di intervento

Per ottenere il massimo dei risultati, è bene iniziare le applicazioni alla comparsa dei primi adulti delle diverse specie di mosche, al fine di prevenire l'inizio delle ovideposizioni. Nei momenti di suscettibilità dei frutti/grappoli/olive, ossia in fase di sviluppo e maturazione, vanno effettuate da una a tre applicazioni distanziate di 7-14 giorni in base alla pressione dei parassiti.

 

 

(*) Caso studio su 60 ettari di agrumeto

Riferimenti:

  1. Regione Emilia-Romagna: Bactrocera dorsalis 
  2. Agraria: Ceratitis capitata
  3. Agraria: Bactrocera oleae