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Erbicidi

Beflex: nuovi protagonisti nei diserbi autunnali dei cereali

Beflex: nuovi protagonisti nei diserbi autunnali dei cereali 

Autorizzato su frumento, orzo, segale, triticale e farro, Beflex contiene beflubutamide e controlla un ampio spettro di infestanti dicotiledoni, integrando al contempo l’efficacia dei graminicidi impiegati in miscela

Il controllo delle infestanti dei cereali autunno-vernini si è progressivamente complicato negli ultimi decenni, portando spesso a risultati di scarsa soddisfazione nel controllo della flora spontanea. Due le ragioni di tale inasprimento tecnico: le revoche di molte sostanze attive efficaci, di cui alcune in procinto di revoca nel prossimo futuro, abbinate all’aumento di biotipi resistenti agli erbicidi di post emergenza appartenenti alle famiglie chimiche degli Als inibitori e degli ACCase. 

Ciò ha ravvivato l’interesse di tecnici e agricoltori verso i diserbi autunnali dei cereali, poiché tali interventi possono condizionare significativamente e da subito le popolazioni infestanti, contribuendo al contempo alla gestione ottimale del problema delle resistenze. A tale traguardo mira Beflex, erbicida innovativo che offre un ampio spettro di infestanti controllate e un meccanismo d’azione diverso da quelli oggetto di resistenze. 

Beflex: nuovi protagonisti scendono in campo

Formulato come sospensione concentrata (SC), Beflex è un erbicida ad ampio spettro autorizzato per i diserbi autunnali di frumento, tenero e duro, orzo, segale, triticale e farro. La sua sostanza attiva, beflubutamide, appartiene alla famiglia chimica delle fenossibutanammidi e sulle infestanti sensibili inibisce la sintesi dei carotenoidi e della clorofilla. Questo meccanismo d'azione è valso a beflubutamide l’inserimento nel gruppo 12 HRAC/WSSA, eleggendola a valida alternativa anche in ottica resistenze. 

Modalità di ingresso nelle malerbe

Assorbita durante la fase di germinazione dei semi, beflubutamide può penetrare anche dalle radici. Inoltre, quando Beflex viene applicato in post-emergenza precoce, la sostanza attiva penetra nelle malerbe anche tramite le foglie. Le infestanti colpite manifestano un rapido ingiallimento dei tessuti, causato dal blocco dei processi fotosintetici. Alla comparsa della clorosi la pianta ha però già arrestato il proprio sviluppo, quindi deperisce gradualmente sino al completo appassimento. 

Il partner ideale per ogni miscela

Beflex risulta efficace su un ampio ventaglio di infestanti dicotiledoni, annuali e perenni, ma presenta anche un'interessante azione di controllo nei confronti delle graminacee. Ciò amplia e integra l’efficacia degli specifici graminicidi abbinati in miscela. Per esempio, le evidenze di campo hanno mostrato un aumento del 10-15% nel controllo di loietto, mentre massima sensibilità è stata rilevata su Apera spica venti, il Cappellino dei campi. Alta, inoltre, la compatibilità di Beflex con la maggior parte dei dicotiledonicidi e dei graminicidi attualmente in commercio, ampliandone ulteriormente la flessibilità gestionale a favore di tecnici e aziende agricole. 

La soluzione ad ampio spettro d’azione

Fra le infestanti sensibili a Beflex risultano molte delle più significative foglie larghe dei cereali autunno-vernini, come Anagallis, Capsella, Fumaria, Geranio, Lamium, Camomille, Mercurialis, Myosotis, Raphanus, Senecio, Sonchus, Stellaria, Viola, Veronica arvensis e Veronica persica, nonché rinascite di colza. Su papavero e senape Beflex risulta efficace anche su popolazioni divenute resistenti agli Als inibitori. 

Tra le infestanti moderatamente sensibili compaiono infine Galium aparine e Veronica hederifolia, malerbe verso le quali si possono quindi sviluppare eccellenti sinergie quando Beflex viene impiegato in miscela con altri dicotiledonicidi a differente meccanismo d’azione.

Raccomandazioni di impiego

Per i diserbi autunnali dei cereali è sempre bene provvedere a una buona rifinitura del letto di semina, al fine di porre a dimora i semi a una profondità omogenea e controllata. Ciò migliora da un lato l’uniformità di emergenza della coltura e aumenta dall’altro la selettività di posizione verso gli erbicidi impiegati. 

Beflex si mostra in tal senso selettivo nei confronti delle colture autorizzate, offrendo un eccellente effetto richiamo a seguito di piogge cadute nelle settimane successive all’applicazione. Inoltre, non comporta alcuna limitazione nelle scelte di semina quanto a colture in rotazione. Solo la semina delle oleaginose è bene sia preceduta da un’aratura del terreno, vista l’elevata efficacia di Beflex nei confronti delle crucifere.

Dosi e miscele consigliate

Beflex si applica alla dose di 0,5 L/ha, corrispondenti a soli 250 grammi per ettaro di sostanza attiva. Le miscele con graminicidi possono variare quanto a scelta del partner in funzione della flora spontanea presente e delle strategie pluriennali di controllo delle infestanti. 

Candidati ideali per l’applicazione con Beflex sono i formulati a base di clortoluron, come per esempio Sorpasso 500 FL a 3 L/ha, anch’esso a catalogo FMC Italia e impiegabile su frumento. In alternativa, alla miscela con Beflex si prestano anche soluzioni contenenti triallate o prosulfocarb. Per ciascuna delle scelte tecniche sopra riportate va ovviamente verificata l’autorizzazione sulla specifica coltura di interesse. 

Evoluzioni tecniche che guardando al futuro

Gli scenari malerbologici evolvono rapidamente, quindi anche le proposte tecniche devono essere sviluppate e messe a punto in un’ottica di lungo periodo. Nuove soluzioni saranno infatti sempre più richieste, al fine di fronteggiare al meglio le mutate condizioni di campo che attendono gli agricoltori nei prossimi anni.

In tal senso è in corso di sviluppo una miscela pronta a base di beflubutamide e bixlozone (IsoflexTM). Questa nuova sostanza attiva appartiene alla famiglia degli isossazoli e rientra nel Gruppo HRAC/WSSA 13. Una volta applicato blocca la sintesi degli isoprenoidi, precursori della biosintesi dei carotenoidi, esponendo in tal modo la clorofilla a un maggior grado di foto ossidazione. 

Caratterizzato da un profilo tossicologico favorevole, bixlozone offre quindi molteplici vantaggi tecnici, a partire dal controllo di diverse graminacee chiave dei cereali, quali Lolium, Alopecurus, Echinocloa, Digitaria e Poa. A tale spettro d’azione, tipicamente graminicida, si affianca anche un buon controllo di alcune infestanti dicotiledoni come Stellaria, Veronica e Lamium